Proprietà ed effetti benefici dei mandarini

I mandarini sono i frutti dell'omonima pianta (Citrus nobilis, Citrus reticulata), appartenente alla famiglia delle Rutacee. La pianta del mandarino può avere un'altezza variabile dai 2 ai 4 metri, a seconda delle varietà, le foglie sono piccole e molto profumate, mentre il frutto, di forma sferica e di colore arancione, presenta una polpa di colore arancio chiaro, con spicchi facilmente divisibili contenenti un succo molto dolce. La buccia si distacca molto facilmente dalla polpa, anche semplicemente con le mani, e addirittura spesso capita che in alcuni punti il distacco avvenga ancora prima che il frutto sia colto.

Il mandarino è originario della Cina e la sua coltivazione fu introdotta in Europa nel XIX secolo. Il nome mandarino pare derivare dai "mandarini", antichi funzionari dell'Impero Cinese.

Proprietà ed effetti benefici dei mandarini

I mandarini sono costituiti da circa l'81% di acqua, possiedono 72 kcal per 100 gr e contengono: potassio (210 mg), calcio (31 mg), fosforo (19 mg), sodio (1 mg), ferro (0.3 mg), mentre fra le vitamine troviamo la vitamina A (18 mcg), la vitamina C (42 mg) e le vitamine del gruppo B (vitamina B1: 0.08 mg, vitamina B2: 0.07 mg, vitamina B3: 0.3 mg)

I mandarini contengono vitamina C e contribuiscono a rinforzare le difese naturali dell'organismo; hanno inoltre proprietà lassative, mineralizzanti, toniche e leggermente sedative. I mandarini, inoltre, essendo molto ricchi di zuccheri, sono un frutto abbastanza calorico, e considerato anche il loro basso potere saziante, è consigliabile stare attenti a non eccederne nel consumo nel caso in cui si stiano seguendo diete ipocaloriche.

Le varietà dei mandarini

Mandarini Avana (o Mandarini Comuni) dalla buccia sottile non aderente alla polpa, che si presenta di color arancio, succosa e contenente parecchi semi, anche se sono state selezionate alcune varietà prive di semi.

Mandarini Satsuma originari del Giappone, hanno frutti di media grandezza, con buccia sottile e polpa succosa, generalmente priva di semi. Data la lunga persistenza dei frutti sull'albero, questa varietà è apprezzata anche come pianta ornamentale.

Mandarini Tardivo di Ciaculi prende il nome dalla località del palermitano dove si concentra la sua produzione ed è una specie molto tardiva i cui frutti maturano da febbraio ad aprile inoltrato.

Mandarini Cleopatra dalla buccia di color arancio, presentano polpa dolce e ricca di semi. Grazie alla lunga persistenza dei frutti sulla pianta, vengono utilizzati anche come pianta ornamentale.

Clementine le clementine devono il nome, secondo alcune fonti, al frate missionario Clément Rodier che per primo le coltivò, mentre altre fonti lo attribuiscono al sacerdote Pierre Clément, che avrebbe creato questo incrocio alcuni decenni prima. Le clementine, infatti, sono il frutto di una pianta ottenuta mediante l'ibridazione del mandarino e dell'arancio. Rispetto ai mandarini sono leggermente più amare, hanno la polpa di colore arancione più scuro e risultano più rotonde e meno schiacciate.

Come conservare i mandarini?

I mandarini sono frutti invernali, la cui raccolta va da dicembre fino a primavera. Il mese migliore è febbraio.

Al momento dell'acquisto, i mandarini devono apparire "pieni" ed essere abbastanza pesanti rispetto alle loro dimensioni; la buccia deve essere lucida, ben tesa ed "attaccata" alla polpa.

I mandarini possono essere conservati in luogo fresco e asciutto per circa una settimana, avendo cura di non ammassarli gli uni sugli altri per evitare che si ammacchino e che la polpa possa rovinarsi e marcire.

Come consumare i mandarini?

I mandarini vengono consumati freschi, mangiati a spicchi dopo averli sbucciati, oppure possono essere utilizzati per decorare dolci, crostate, marmellate e creme.

Con la buccia dei mandarini infine si preparano canditi, sciroppi e liquori.

Mandarini
Mandarini 1

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