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Conservanti alimentari

I conservanti (da E200 a E299) sono additivi alimentari usati durante la preparazione degli alimenti al fine di rallentarne il deterioramento ad opera tanto di fattori fisici quanto chimici o anche dovuti allo sviluppo di microrganismi, come batteri, muffe, funghi. Lo sviluppo di questi microrganismi renderebbe gli alimenti tossici e quindi pericolosi per la salute delle persone. Non tutti i conservanti hanno la stessa valenza, possiamo anzi affermare che per ogni microrganismo esiste un conservante ed è per questo che talvolta su un'etichetta si possono trovare indicati più conservanti (in questi casi, comunque, le dosi dei singoli conservanti vengono diminuite al fine di rispettare quelle che sono comunque le dosi massime utilizzabili).

Classificazione dei conservanti in base al numero

Classificazione dei conservanti in base al numero:
200-209 - Sorbati
210-219 - Benzoati
220-229 - Solfuri
230-239 - Fenoli e Formiati
240-259 - Nitriti e Nitrati
260-269 - Acetati
270-279 - Lattati
280-289 - Propionati
290-299 - altri

Conservanti innocui

E200 - Acido sorbico: l'acido sorbico è un conservante di origine naturale ma che può essere prodotto anche per via sintetica. E' tossico ma ad altissime quantità, mentre invece nei prodotti alimentari viene utilizzato a bassissime dosi, il che lo rende praticamente innocuo. Alcuni soggetti potrebbero manifestare reazioni allergiche. L'Acido sorbico inibisce lieviti e muffe ed è anche lievemente antibatterico; è attivo a pH minore di 6,5 (quindi è efficace in alimenti acidi o leggermente acidi). Negli alimenti viene generalmente aggiunto come Sorbato di potassio E202 (Potassio Sorbato) e Sorbato di calcio E203 (Calcio Sorbato). Viene impiego in formaggi non stagionati, margarina, burro, yogurt, ketchup, frutta, frutta secca, pane a fette, pane di segale, bibite, preparati per crema pasticcera, dolci industriali, ripieni delle paste fresche, gnocchi, polenta pronta, condimenti per insalate, aceto.

E202 - Sorbato di potassio.

E203 - Sorbato di calcio: è un conservante antimuffa. Il Sorbato di calcio è usato nei latticini e nei formaggi, nei grassi, negli oli (ad eccezione dell'olio di oliva) ed alcuni altri alimenti; lo troviamo quindi ad esempio nella margarina, nel burro, nella maionese, nei ravioli e tortellini ripieni,nei prodotti da forno e nei succhi di frutta.

E234 - Nisina: la nisina è un conservante naturale antibiotico prodotto da un microrganismo denominato Lactococcus lactis, presente nella produzione del formaggio. La Nisina ha lo scopo di ostacolare la crescita di microrganismi GRAM positivi (streptococchi, bacilli e clostridi) ma è inefficace contro i GRAM negativi. La Nisina è efficace a pH acidi e viene inattivata in ambienti basici o leggermente basici. Non è ritenuta tossica. Potrebbe stimolare la selezione di microrganismi resistenti agli antibiotici. E' vietata in Svizzera. Può essere contenuta in particolari tipi di formaggi, nello yogurt, nella maionese, nel ketchup, in alcuni dolci, nelle creme pasticcere, oltre che in carne e pesce.

E260 - Acido acetico: additivo alimentare conservante acidificante, contro l'azione di funghi e batteri. Conferisce all'aceto il caratteristico sapore e odore aspro e pungente. I suoi sali principali sono: E261, E262 ed E263.

E261 - Acetato di potassio: conservante acidificante che può essere sia di origine naturale che chimica. L'Acetato di potassio è usato come conservante e tampone, non sembra presentare effetti collaterali. Alcuni soggetti potrebbero manifestare reazioni di intolleranza all'aceto ed è sconsigliato a persone che presentano problemi renali. E' contenuto in moltissimi prodotti come salse o prodotti in scatola.

E262 - Acetati di sodio: additivo alimentare conservante acidificante che può essere di origine naturale o chimica; viene usato come conservante e tampone. Non inducono effetti collaterali. E' sconsigliato a chi è intollerante all'aceto e alle donne incinte e lattanti.

E263 - Acetato di calcio: agisce come conservante, acidificante (correttore di acidità), antimicrobico, ed è altamente efficace contro i batteri e funghi. Viene utilizzato anche come esaltatore di sapidità in merendine e come addensante nelle miscele per dolci, in torte e budini. Viene impiegato nella preparazione di snack, pane, torte, merendine, formaggio, patatine, zuppe e minestre, pasta precotta e prodotti di pasta.

E270 - Acido lattico: acido naturale prodotto dalla fermentazione del lattosio (uno zucchero del latte) e agisce come conservante, regolatore di acidità e agente antimicrobico. E' altamente efficace contro batteri e funghi. E' presente in quasi tutti gli organismi viventi. Si trova ad esempio in dolci, condimenti per insalate, torte, biscotti, carne e pollame pronti, birre di frumento, latte acido e yogurt, bibite, alimenti per lattanti, dolciumi, cibi in salamoia, conserve di frutta e verdura, olive, formaggi, dessert congelati e bevande gasate al gusto di frutta.

E280 - Acido propionico: l'Acido propionico è un additivo conservante acidificante che inibisce la crescita della muffa e di alcuni batteri. Può essere ottenuto sia per via sia naturale che sintetica. L'acido propionico è un prodotto molto diffuso in natura e si presenta sottoforma di liquido corrosivo, incolore e dall'odore acre. L'acido propionico (come anche i suoi sali) vengono normalmente impiegati in piccole dosi e a seconda degli alimenti perché ha un odore molto intenso. Viene impiegato nella preparazione del pane (anche del pan carré) e altri prodotti da forno, come anche in pizze, crackers e biscotti; è spesso presente in formaggi. I suoi sali sono: E281, E282 ed E283.

E281 - Propionato di sodio (sale dell'acido propionico E280): è un conservante che agisce contro i funghi. Spesse volte presente nei prodotti da forno. Si sospetta possa causare emicranie e disturbi digestivi.

E282 - Propionato di calcio (sale dell'acido propionico E280): questo sale è spesso presente nei prodotti da forno e di pasticceria. Viene utilizzato insieme agli altri sali come conservante, principalmente contro i funghi. Si sospetta possa causare emicranie.

E283 - Propionato di potassio (sale dell'acido propionico E280): questo sale è spesso presente nei prodotti da forno e pasticceria. Viene utilizzato insieme agli altri sali come conservante, principalmente contro i funghi. Si sospetta possa causare emicranie.

E290 - Anidride carbonica, Diossido di Carbonio: è un gas naturale che rientra tra i normali costituenti dell'atmosfera (il prodotto della respirazione dei vegetali e degli animali, uomo compreso). L'Anidride carbonica è utilizzata nelle bevande per renderle gassate, come acqua, coca-cola o alcuni vini ed è anche usata nei processi di confezionamento ad atmosfera modificata e come propellente nei contenitori di gas. Non presenta controindicazioni.

E296 - Acido malico DL: è un composto acidificante naturale presente nella frutta e nella verdura; è contenuto anche in piante ed animali, incluso l'uomo. L'Acido malico è usato come sostanza aromatizzante e stabilizzante di colore, in particolare nei succhi di mela e di uva, ma si può aggiungere anche in confetture, gelatine, creme di frutta da spalmare, in alcuni alimenti dietetici ecc. E' presente anche nel vino. E' sconsigliato il consumo elevato per i neonati, i lattanti e i bambini, perché potrebbe causare disturbi digestivi.

E297 - Acido fumarico: composto acidificante naturale presente nelle piante e nella natura. Agisce come un regolatore di acidità ed è usato anche come antiossidante e agente lievitante per prodotti lievitati. Viene usato in prodotti da forno, pane, oli e grassi commestibili, succhi di frutta, vino, dolci, gelatine, marmellate, miscele per dolci, bibite, lievito in polvere, latticini, carne, pollame, uova, noci,

Conservanti da evitare

E210 - Acido benzoico, benzoic acid: l'Acido benzoico è un conservante alimentare usato per combattere l'azione di lieviti e muffe in alimenti con pH acido ed è attivo anche contro i batteri. E' tossico a dosi eccessive, potrebbe causare allergia in soggetti predisposti. L'accumulo di acido benzoico è quasi nullo nel corpo umano in quanto viene eliminato nelle urine sotto forma di acido ippurico. I suoi sali sono: E211, E223 ed E213 ed il più usato è il sodio benzoato E211 che, in soluzioni acide, si converte in acido benzoico. Può causare riniti, orticaria, dermatiti, asma, sindrome di Melkersson-Rosenthal, shock anafilattico; in caso di sovradosaggio può causare nausea, mal di testa, astenia, bruciori all'esofago. L'Acido benzoico viene utilizzato nella preparazione di prodotti farmaceutici (soprattutto quelli per l'igiene orale ed è contenuto anche nei dentifrici), bevande analcoliche aromatizzate e bevande alcoliche, nelle conserve ittiche, nelle confetture; è naturalmente contenuto nella maggior parte della frutta, specialmente nei mirtilli, è anche presente nei funghi, nella cannella, nei chiodi di garofano, nel latte, nelle patate, nei formaggi e nello yogurt. Di per sé non ci sarebbero rischi assumendolo, ma proprio perché già contenuto in tanti altri alimenti naturali, viene collegato tra gli additivi non sicuri al fine di non aumentare la dose giornaliera assunta.

E211 Benzoato di sodio: il Benzoato di sodio è uno dei maggiori agenti antimicrobici usati nei cibi e nelle bevande, ma risulta essere nocivo: può provocare effetti negativi per il fegato ed il cervello, inoltre causare eruzioni cutanee, asma e shock anafilattico. In in soluzioni acide il Benzoato di sodio si converte in Acido benzoico e per tale motivo non viene utilizzato in ambienti poco acidi (pH maggiore di 4) in quanto la conversione non avrebbe luogo. Se assunto con acido ascorbico (vitamina C) si trasforma nel corpo in benzene, un potente cancerogeno. Sconsigliato il consumo frequente tramite alimenti che lo contengono. È sconsigliato l'uso ai bambini e ai soggetti che soffrono di asma o di orticaria. E' presente in prodotti farmaceutici, bibite e bevande a base di succo di frutta, maionese, talvolta in liquori e conserve ittiche (caviale).

E212 - Benzoato di potassio: ha la funzione di bloccare la crescita della muffa, di alcuni batteri e la fermentazione dei prodotti. Il benzoato di potassio, insieme all'acido ascorbico (vitamina C), può formare benzene, un noto composto cancerogeno. La sua massima efficacia si ha nei prodotti a basso pH, cioè inferiore a 4.5, quindi è presente in cibi e bevande acidi come succhi di frutta, bibite gassate e sottaceti.

E213 - Benzoato di calcio o Calcio Benzoato o Acido Benzoico, Sale Calcico: può causare allergie. Si trova in bevande a base di succo di frutta, conserve ittiche, compresi caviale e succedanei.

E214 - p-idrossibenzuato d'etile o Paraidrossibenzoato d'etile (*categoria parabeni): Deriva dall'E210, può provocare, nelle persone predisposte, allergie, iperattività, asma, orticaria, insonnia, effetti anestetizzanti e vasodilatatori, crampi. Spesso è impiegato in cosmetici e farmaci. E' vietato in alcuni paesi.

E215 - Etil-p-idrossibenzoato di sodio o Etile-p-ossibenzoato (*categoria parabeni): è vietato in alcuni paesi.

E216 - p-idrossibenzoato di propile o Paraidrossibenzoato di propile (*categoria parabeni)

E217 - Propil-p-idrossibenzoato di sodio o Propil-p-idrossibenzoato di sodio (*categoria parabeni): è vietato in alcuni paesi.

E218 - p-idrossibenzoato di metile o Para-idrossibenzoato di metile (*categoria parabeni)

E219 - Metil-p-idrossibenzoato di sodio o Metil-para-idrossibenzoato di sodio (*categoria parabeni): è vietato in alcuni paesi.

Nota: (*categoria parabeni)

I parabeni sono conservanti prodotti sinteticamente dall'acido benzoico E210 che, generalmente, vengono escreti con le urine sottoforma di acido ippurico, quindi solitamente non si accumulano nell'organismo umano. In effetti, però, potrebbe essere un giorno proibiti e questo perché si crede possano causare irritazione gastrica e disturbi digestivi, problemi della crescita, insonnia, asma, irritazione oculare, orticaria, iperattività e reazioni allergiche in soggetti sensibili all'aspirina o che soffrono di asma. Ora delle ricerche stanno appurando se non ci siano rischi anche per gli organi riproduttori e per gli embrioni. Si sconsiglia quindi di assumere alimenti contenenti parabeni, soprattutto per quanto riguarda i bambini. Non solo negli alimenti, i parabeni si trovano anche nell'industria cosmetica e farmaceutica, come antibatterici ed antimicotici.



E220 - Anidride solforosa o diossido di zolfo: è un gas incolore il cui odore ricorda quello delle uova marce. E' un antimicrobico, antimicotico ed antiossidante. Provoca perdita di calcio, distrugge la vitamina B1, può causare reazioni allergiche ed asma (è controindicata per i soggetti asmatici). E' un irritante del tubo digerente, per gli occhi, per le vie respiratorie e per le mucose. Può causare stanchezza, disturbi nervosi, mal di testa, allergie e dissenteria; ostacola l'assorbimento della vitamina B1 e della vitamina B12. Non è dannosa se si considera la quantità presente in un unico alimento, ma lo diventa se si sommano insieme tutti gli alimenti che la contengono. I suoi sali sono: E221, E222, E223, E224, E225, E226, E227; sono più semplici da utilizzare ma presentano gli stessi effetti collaterali suindicati in quanto in presenza di acidi liberano Anidride solforosa. Viene usata come sbiancante di zucchero ed amido e nella conservazione del mosto del vino, della birra, dei succhi di frutta e delle carni insaccate. E' contenuta in baccalà, gamberi e conserve ittiche, crostacei (freschi o congelati), frutta secca e frutta candita, sottaceto e sott'olio, marmellate e confetture, funghi secchi, aceto, vini, bevande a base di succo di frutta, funghi secchi.

E221 - Solfito di sodio o sodio solfito: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina Acido solforoso. E' usato come conservante, decolorante ed antiossidante. Può essere contenuto nel tuorlo d'uovo, nella birra, nel pane e nel caramello.

E222 - Sodio bisolfito o bisolfito di sodio o sodio solfito acido: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina Acido solforoso. E' usato come conservante, decolorante ed antiossidante. Può essere contenuto in bevande alcoliche, succhi di frutta, prodotti caseari e nelle cipolle sottaceto.

E223 - Metabisolfito di sodio: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina acido solforoso. E' usato come conservante, decolorante ed antiossidante.

E224 - Metabisolfito di potassio: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina acido solforoso. E' usato come conservante, decolorante ed antiossidante. Può essere contenuto nelle conserve di cipolle, nel vino, nelle conserve di frutta e nei frutti di mare.

E225 - Metabisolfito di calcio o calcio disolfito: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina acido solforoso. E' un antimicrobico, antiossidante, e antiimbrunimento che impedisce il deterioramento batterico enzimatico e del cibo, migliora l'aspetto degli alimenti, facendoli apparire più freschi di quanto potrebbe essere. Funziona meglio negli alimenti acidi. E' anche usato come agente sbiancante della farina e nella produzione di caramello E150d. Può essere contenuto in vino, birra, bibite, frutta secca, succhi di frutta, aceto, prodotti di patate, condimenti, frutta trattati e verdura, pesce e crostacei, salumi.

E226 - Solfito di calcio: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina acido solforoso; è un conservante usato come agente sbiancante nella produzione dello zucchero; ha anche la funzione di aumentare la stabilità degli ortaggi inscatolati. Può essere contenuto nel vino, nello zucchero e nei succhi di frutta.

E227 - Calcio bisolfito o calcio solfito acido: è il sale sodico dell'acido solforoso e in presenza di acidi origina acido solforoso. E' usato come conservante nella produzione della birra ed aumenta la stabilità della verdura in scatola.

E228 - Potassio solfito acido: antimicrobico e antiossidante, l'aspetto generale degli alimenti (li fa apparire più freschi di quanto non siano). E' usato come agente sbiancante nel vino, birra, bibite, frutta secca, succhi di frutta, aceto, prodotti di patate, condimenti, frutta ed ortaggi trasformati, pesce e crostacei e salumi.

E230 - Bifenile, difenile: conservante di origine sintetica, viene utilizzato per il trattamento antimuffa della buccia degli agrumi e per il materiale usato per l'imballaggio degli stessi; nel contempo, permette di prolungare anche di molto la vita degli agrumi, che possono restare sullo scaffale più a lungo. È usato prevalentemente contro i funghi del genere Penicillium, miceti che crescono solitamente su questi frutti. Quando si legge la scritta: "agrumi non trattati" si riferisce proprio all'assenza del Bifenile. Se gli agrumi sono stati trattati, è sconsigliato consumarne la scorza nelle preparazioni culinarie dove viene impiegata (meglio acquistare agrumi biologici in questo caso). E' bene lavare gli agrumi accuratamente prima di consumarli (e comunque questo va fatto con la frutta a prescindere). Tuttavia, una piccola parte del conservante può ugualmente penetrare all'interno del frutto, ma mediamente ciò non comporta problemi. In seguito ad una lunga esposizione al Bifenile possono insorgere reazioni allergiche, nausea, vomito, irritazioni agli occhi e alle mucose nasali. Se ingerito, viene escreto dai reni in forma inalterata.

E231 - Ortofenilfenolo: è un conservante sintetico, impiegato principalmente contro i funghi del genere Penicillium, presenti soprattutto in agrumi, mele e pere, ma anche su prugne, ananas, ciliegie. Si consiglia di lavare sempre accuratamente la frutta che è stata trattata con Ortofenilfenolo e di non consumare la buccia, anche nelle preparazioni culinarie come torte, crostate ecc, dove la scorza potrebbe essere usata anche come aroma. Tracce di Ortofenilfenolo potrebbero oltrepassare la buccia ma ciò non comporta problemi per la salute.

E232 - Ortofenilfenolo sodico: è un conservante sintetico. impiegato sempre per proteggere gli agrumi, mele e pere dall'attacco di funghi del genere Penicillium. La frutta può così essere o sprizzata o immersa nella soluzione. Questo conservante può penetrare nella buccia ma non causa problemi per la salute. Per quanto riguarda invece la buccia, si consiglia di lavarla bene prima di sbucciarla e di non consumarla. I residui ingeriti con il frutto verranno poi eliminati dai reni. La frutta trattata con Ortofenilfenolo sodico è doversa: agrumi, pere, ciliegie, pesche, ananas, prugne, carote, patate, pomodori.

E233 - Tiabendazolo: è un conservante sintetico antimicotico, antiparassitario ed antimuffa. Il tiabendazolo viene idrolizzato nel fegato ed eliminato dai reni. Alle concentrazioni ammesse giornalmente, sembra non presentare effetti collaterali tossici per la salute dell'uomo. Viene spruzzato sulla superficie di alcuni tipi di frutta, in particolare su agrumi e banane, per permetterne la conservazione che si mantengano freschi più a lungo.

Frutta tropicale e additivi

La frutta tropicale occupa sempre un posto un po' speciale, forse appunto perché non è tradizionale della nostra terra. Non dobbiamo dimenticare però che, proprio a causa dei lunghi viaggi a cui sarà sottoposta, la frutta tropicale viene particolarmente bombardata, se così di può dire, di additivi, soprattutto per preservarle la freschezza e farla durare più a lungo: in questo modo i supermercati riusciranno a tenere esposte la frutta tropicale per un periodo più lungo, senza vederla subito marcire! Le banane non biologiche, ad esempio, prima di essere spedite sono trattate con il tiabendazolo.



E235 - Natamicina: è un conservante antibiotico con funzione antimicotica ed antimuffa. Non ha effetti collaterali se assunto alle concentrazioni consigliate. Una volta ingerita, la natamicina viene metabolizzata dal fegato e successivamente eliminata. In caso sovradosaggio, in persone predisposte la natamicina può causare reazioni allergiche, nausea e disturbi dell'appetito. Viene usata ad esempio nei formaggi a pasta dura, negli insaccati stagionati, in prodotti a base di carne in scatola.

E236 - Acido formico: Viene utilizzato, in piccole dosi, per accelerare la respirazione aerobica e la fermentazione dei lieviti da pane. E' un composto presente in natura sia nei vegetali che in alcuni animali ed è stato identificato per la prima volta nella formica rossa è solitamente contenuto negli aghi di pino, nelle essenze di lavanda e di bergamotto, nell'uva, nel tamarindo e nei peli di ortica. Essendo un acido forte e corrosivo presenta un certo livello di tossicità, i suoi vapori sono irritanti per gli occhi e per le mucose del tratto respiratorio. Anche in forma diluita, l'acido formico rimane sempre irritante, dando possibili flogosi della bocca e ustioni della pelle.

E239 - Esametilentetramina: E' un conservante di origine sintetica utilizzato negli alimenti per proteggerli dall'azione dei funghi. Se presente in concentrazioni elevate, può avere effetti collaterali rilevanti, ma grazie al sapore che conferisce agli alimenti non si raggiungono mai, fortunatamente, dosi eccessive. Esiste la possibilità che possa essere mutageno. Si trova ad esempio nel caviale, nel formaggio (nel provolone, ad esempio), nelle acciughe, nelle conserve di pesce.

E242 - Dimetildicarbonato: è un conservante prodotto per via sintetica. Ci sono teorie discordanti sulla sua tossicità: alcuni pensano che sia molto pericoloso e quando si decompone, libera ingenti quantità di metanolo. Viene impiegato frequentemente in bevande alcoliche e analcoliche aromatiche, the e tisane in scatola.

E243 - Paraffina: la paraffina, la vaselina e l'olio di silicone sono derivati dal petrolio e alcuni di questi derivati si possono accumulare nel fegato, nei reni e nelle ghiandole linfatiche. E' difficilmente asportabile. Si trova nella frutta secca.

E249 - Nitrito di potassio: è un conservante prodotto sinteticamente ed è efficace contro il Clostridium botulinum (batterio che può causare il botulismo). Può ostacolare il trasporto dell'ossigeno nel sangue reagendo anche con altre sostanze (come le nitrosammine), diventando anche tossico. Sconsigliato il suo consumo nei prodotti somministrati ai bambini di età inferiore ad 1 anno. Può dare iperattività, asma, insonnia, nausea, vertigini, abbassamento di pressione, cancro. Sconsigliato il consumo superiore alla dose giornaliera. Viene impiegato nei prodotti a base di carne e pesce. Il nitrito di potassio viene aggiunto soprattutto nelle carni in scatola, negli insaccati, nel pesce in scatola e nei formaggi.

E250 - Nitrito di sodio: Potenzialmente pericoloso perché può combinarsi con altre sostanze, le ammine, generando nitrosammine, sostanze a effetto cancerogeno per molti animali. Nei lattanti e nei bambini piccoli può indurre metaemoglobinemia. Vengono utilizzati per migliorare il colore delle carni. I nitrati e i nitriti sono convertiti, dall'organismo che li consuma insieme al prodotto, in nitrosoamine, risultate spesso implicate nei processi potenzialmente cancerogeni. Viene usato nella preparazione di carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, carni preparate o conservate. Si trova anche in ortaggi e acqua.

E251 - Nitrato di sodio: è un cnservante chimico, usato per mantenere più a lungo i colori naturali degli alimenti. È considerato un additivo abbastanza pericoloso, usato soprattutto nelle carni e prodotti a base di carne, formaggi, pizza ecc. I nitrati non hanno grandi effetti collaterali di per sé, ma potendo essere trasformati in nitriti, attraverso il riscaldamento o attraverso altri processi, possono causare iperattività, asma, insonnia, nausea, vertigini, abbassamento di pressione ecc.

E252 - Nitrato di potassio: è' un sale minerale naturale che può essere prodotto anche sinteticamente. Esso agisce come un agente indurente, un conservante, un agente antibatterico per inibire la crescita del batterio del botulino, il Clostridium botulinum, e come agente di ritenzione del colore che fissa il colore di carne e pesce, dando l'apparenza di essere più freschi, e quindi più attraenti agli occhi dei consumatori. Viene impiegato in in carne in scatola, insaccati crudi stagionati, insaccati cotti, bacon, carni conservate, salsicce, prosciutto, hot dog, salumi, pesce affumicato e stagionato. Si trova naturalmente anche in tuberi.

E284 - Acido borico: conservante di origine sintetica, è considerato pericoloso. Effetti collaterali se assunto in quantità elevate:asma, emorragie, vomito, diarrea, dolori viscerali, danni renali, problemi mestruali, perdita dei capelli e avvelenamento. E' tossico per la riproduzione in quanto può ridurre la fertilità, inoltre può danneggiare i bambini non ancora nati. Viene usato in particolare nel caviale.

E285 - Tetraborato di sodio (borace): è un conservante sintetico pericoloso. Effetti collaterali se assunto in quantità elevate: asma, distruzione dei globuli rossi, diarrea, lesioni degli organi interni, danni renali, problemi mestruali, perdita dei capelli e avvelenamento. Viene usato in particolare nel caviale.

Conservanti vietati

E201 - Sorbato di sodio

E237 - Sodio formiato

E238 - Calcio formiato

E240 - Formaldeide, aldeide formica: Ammesso nel trattamento del latte destinato alla produzione del grana padano. Inutile, la sua azione mutagena e' stata dimostrata su un insetto. E264 - Ammonio acetato Può causare nausea e vomito

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