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Proprietà ed effetti benefici delle Fave

Le Fave, contenute in baccelli che possono arrivare anche a 35 cm di lunghezza, sono i semi della pianta della Fava (Vicia Faba), appartenente alla famiglia delle Leguminose. La Fava predilige il clima temperato e asciutto, è una pianta annuale, a portamento eretto, la cui altezza media si attesta attorno al metro di altezza. Il colore è grigio verde.

Le fave sono state utilizzate dall'uomo come alimento fin da tempi remoti. Numerosi sono i riferimenti alle fave nell'epoca Romana e Greca. Esse venivano associate spesso al culto dei morti, ed utilizzate nei riti religiosi legate ai defunti. La spiegazione di questa relazione è forse dovuta al particolare colore dei fiori di questa pianta: bianchi con striature nere, un'associazione molto particolare e rara nel mondo vegetale.

Durante il MedioEvo, le fave costituivano un alimento molto diffuso fra le classi più povere, ma successivamente andarono man mano cedendo il posto ai fagioli, dopo la scoperta del nuovo continente e l'importazione di nuove varietà di questi ultimi.

Proprietà ed effetti benefici delle Fave

Le Fave fresche sono fra i legumi meno calorici, apportano infatti circa 40 kcal per 100 gr e sono costituite dall'84% di acqua. Teniamo comunque presente che, se essiccate, le calorie aumentano fino a 340 kcal per 100gr.

Le fave sono ricche di proteine (5,2 gr), fibre (5 gr) e sali minerali quali: potassio (200 mg), ferro (1,7 mg), fosforo (93 mg), calcio (21 mg) e sodio (16 mg), mentre le vitamine in esse contenute sono: la vitamina A (10 mcg), vitamine del gruppo B fra cui la B1 (0,11 mg) e la B2 (0,10 mg), la vitamina C (33 mg) e la vitamina E. Inoltre nelle fave è presente un aminoacido, chiamato L-dopa, che contribuisce ad alzare la quantità di dopamina presente nel cervello [valori riferiti a 100gr di fave fresche].

Le fave svolgono un'azione energizzante, tonica e diuretica, oltre che lassativa grazie alle fibre in esse contenute. Sono indicate nel caso di infezioni all'apparato urinario, nelle calcolosi, nei soggetti debilitati e nei casi di affaticamento fisico e mentale.

Infine vogliamo segnalare che esiste una malattia genetica: il favismo, che comporta crisi emolitiche (distruzione dei globuli rossi) con ittero, quando i soggetti che ne sono affetti assumono fave o ne inalano i vapori. La malattia si può diagnosticare preventivamente tramite analisi del sangue.

Le varietà delle Fave

Fra le diverse varietà di fave, ricordiamo:

fava migliorata delle Cascine, molto precoce e dai baccelli molto lunghi fino a 35cm.

fava Aguadulce, medio precoce, baccelli lunghi e semi di grandi dimensioni.

fava Baggiana o fava comune, dai grossi semi e baccelli corti e larghi.

Come conservare le Fave?

Al momento dell'acquisto, le fave fresche devono presentare baccelli integri e sodi, mentre per quanto riguarda le fave secche, i semi devono essere integri.

Le fave fresche, non ancora sgranate, possono essere conservate in frigorifero, nello scompartimento della frutta e verdura, per 2 o 3 giorni, prima di essere consumate. Una volta sgranate, bisogna togliere la piccola escrescenza presente su ogni seme. Inoltre le fave fresche possono essere congelate dopo averle sbollentate per circa 3 minuti.

Le fave secche, vanno conservate in luogo fresco e asciutto, rispettando la data di scadenza indicata sulla confezione.

Come consumare le Fave?

Le fave possono essere utilizzate crude o bollite, accompagnate con formaggi o affettati, come ingrediente per condire minestre, per preparare zuppe, o insalate.

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