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Cose da non fare dopo i pasti

Dopo i pasti siamo talvolta portati a compiere delle azioni che non andrebbero fatte e che sono in realtà sconsigliate perché, anziché apportare benefici per la digestione, la rallentano, la ostacolano e, in alcuni casi, la bloccano, provocando problemi anche molto seri, come un cattivo assorbimento delle sostanze nutritive; questi problemi possono comportare talvolta anche malesseri fisici che, in alcuni casi, arrivano allo svenimento e alla morte.

In questo articolo vedremo quali sono le azioni che vanno evitate e scopriremo le motivazioni.

Dormire 1) La prima cosa da non fare subito dopo aver mangiato è anche quella che si fa più frequentemente: è sconsigliato andare a letto subito dopo aver mangiato. Il pisolino dopo i pasti è sconsigliato per diversi motivo.

Primo tra tutti, stendendosi a letto c'è una maggiore propensione al Reflusso GastroEsofageo (sigla RGE), una patologia che negli individui può essere sia passeggera che patologica. Con il reflusso, i succhi gastrici che sono nello stomaco (ambiente fortemente acido che permette la digestione del cibo che verrà poi assorbito nell'intestino) tendono a risalire fino all'esofago che, però, non ha protezione contro i forti succhi gastrici prodotti dallo stomaco (acido cloridrico e bile). Le conseguenze del reflusso sono: irritazione della parete interna dell'esofago (esofagite), senso di bruciore in posizione retrosternale e dolori alla deglutizione. Il reflusso gastroesofageo può inoltre causare problemi ai denti (l'ambiente acido creato dal cibo e dai succhi gastrici corrode lo smalto dei denti), senso di vomito e sensazioni di eruttazioni acide. Si parlerà di Malattia Reflusso GastroEsofageo (MRGE) quando, effettuando la gastroscopia, si evidenzieranno lesioni infiammatorie a carico dell'esofago o ulcere.

Inoltre, secondo una ricerca scientifica condotta presso la Ioannina Medical School, aspettare almeno due ore prima di andare a letto dopo cena riduce di circa il 3% il rischio ictus. Un'ora dopo la fine della cena, infatti, i trigliceridi raggiungono picchi che vanno dal 30% al 300% del loro valore a digiuno, per cui aumenta significativamente il rischio di problemi cardiovascolari, soprattutto per le persone anziane.

Durante il sonno viene inoltre rallentata la digestione, che risulta anche più difficile.

Approfondimento: per quale motivo ci si sente più stanchi ed affaticati dopo i pasti?

Perché l'organismo è impegnato a digerire gli alimenti ingeriti e, per poter effettuare questo processo, il sangue viene distribuito nello stomaco. Solitamente, tale processo dovrebbe far aumentare il livello di energia, tuttavia, quello che mangiamo "decide" se il procedimento sarà questo o quello che farà sentirci più stanchi. Quindi, per evitare di appisolarsi dopo i pasti, è consigliato prestare attenzione a quello che mangiamo, evitando i cibi da fast food, junk food e pasti troppo raffinati che potrebbero farci appisolare più facilmente.


2) Un'altra cosa che si sconsiglia di fare dopo i pasti, quando la digestione è iniziata, è il bagno in acqua fredda perché si corre il rischio di una congestione anche letale. Ma come mai non è possibile immergersi in acqua fredda dopo aver mangiato? Il motivo per cui non è possibile fare il bagno dopo mangiato è legato al rischio di un terribile shock termico che si verifica nel momento in cui lo sbalzo di temperatura sia molto repentino. Infatti, dopo aver mangiato, non è possibile fare il bagno in vasca o al mare, ma nemmeno la doccia con acqua fredda.

3) Bisogna anche evitare di bere molto durante i pasti, perché l'acqua va a diluire i succhi gastrici rendendo difficile la digestione. Sarebbe meglio bere mezz'ora prima dei pasti e 1-2 ore dopo i pasti; durante i pasti si può invece bere un sorso d'acqua tra le portate. E' preferibile bere acqua a temperatura ambiente, meglio ancora se calda, comunque mai fredda o ghiacciata, infatti...

Acqua 4) Se bere molto durante pasti non apporta benefici, di certo bere acqua fredda ne apporta ancora meno. Infatti, un altro errore da evitare è quello di bere acqua ghiacciata dopo i pasti (o anche altre bevande ghiacciate) in quanto impedirebbe di digerire regolarmente e potrebbe portare ad una congestione, con tutte le conseguenze del caso.
In altre parole, ingerire acqua fredda durante i pasti, rallenta la digestione e può causare diversi problemi poiché va a stimolare la contrazione muscolare dello stomaco generando anche una sensazione di debolezza.

Quindi, come abbiamo detto, si consiglia di bere acqua a temperatura ambiente, che permetterà allo stomaco di assorbire correttamente i nutrienti, o acqua calda combinata con succo di limone, che permetterà di bruciare i grassi in eccesso. Infatti la vitamina C del limone è un noto antiossidante che permette di migliorare la digestione.

Approfondimento: cos'è e come si manifesta la congestione?

Durante la digestione il corpo concentra l'apporto di sangue verso l'apparato digerente al fine di favorire i processi digestivi. Di conseguenza, durante questa fase il nostro cervello viene irrorato un po' meno ed è per questo che avvertiamo stanchezza e sonnolenza.

L'acqua fredda può contribuire a bloccare questo processo in modo drammatico (restringendo anche i vasi sanguigni dell'addome), bloccando dunque la circolazione in tutto il corpo e causando talvolta uno svenimento. Si chiama congestione, e può essere molto pericolosa.

La congestione si manifesta all'improvviso, dopo aver bevuto acqua fredda o dopo esserci immersi in acqua fredda dopo mangiato; è in pratica un blocco della digestione e che comporta anche il restringendo dei vasi sanguigni dell'addome e il blocco della circolazione, con il rischio di non far affluire sangue al cervello.

Se quindi ci si immerge in acqua fredda durante la digestione, ci sarà uno shock termico perché il nostro fisico si trova a passare da una temperatura alta a una temperatura bassa.

I sintomi sono i seguenti: mal di pancia, sudorazione fredda, pallore, nausea, vomito, stanchezza improvvisa, mal di testa, vertigini, vista annebbiata, male al torace e abbassamento della pressione, fino ad arrivare, in alcuni casi, alla perdita di coscienza.



5) Si consiglia di non bere tè dopo i pasti e questo per il motivo di cui abbiamo già parlato: è meglio non diluire i succhi gastrici per non complicare e ritardare la digestione; se ci piace sorseggiare un buon tè, facciamolo lontano dai pasti. Va poi evidenziato che i tannini del tè verde interferiscono con l'assorbimento del ferro, quindi si sconsiglia di bere tè verde tutti i giorni dopo i pasti, ma si sconsiglia anche di berlo in concomitanza all'assunzione di integratori a base di ferro.

6) Ancora, è sconsigliato mangiare frutta dopo i pasti, perché questa ritarderà il processo digestivo, provocando gonfiore; la frutta va invece mangiata lontano dai pasti perché gli zuccheri presenti in essa tendono a fermentare ostacolando la digestione degli altri alimenti presenti nello stomaco. Infatti, se mangiata a stomaco vuoto, la digestione della frutta impiega circa mezz'ora mentre, se mangiata a stomaco pieno, viene digerita con il restante cibo (quindi impiegherà delle ore). Tuttavia, è possibile mangiare dopo i pasti una mela perché favorisce la digestione.

7) Fumare sigarette dopo i pasti è sconsigliato perché raddoppia la probabilità di cattiva digestione, probabilmente per un rallentamento dello svuotamento gastrico: le sigarette interferiscono con l'attività digestiva dello stomaco. Non è vero che una sigaretta dopo il pranzo aiuta a digerire, anzi, semmai il fumo favorisce anche il bruciore di stomaco.

palestra 8) Dopo i pasti non è consigliato praticare il ballo, perché, oltre a correre il rischio di vomitare, si rischia anche di causare un altro problema: l'organismo non assorbe correttamente le sostanze nutritive. Quindi, prima di "aprire le danze", si consiglia di aspettare almeno tre ore, in modo da permettere al proprio apparato digerente di terminare le proprie attività. Se invece non è possibile attendere tutte queste ore, sarà preferibile optare per un pasto leggero a base di frutta o verdura, che hanno un processo digestivo più rapido rispetto ad alimenti più complessi come la carne, gli insaccati, i dolci e così via.

E' invece consigliato passeggiare appena dopo i pasti: dopo 15 minuti dalla fine del pranzato o della cena, è possibile uscire a fare una passeggiata che, tra i tanti benefici, ha anche quello di favorire la digestione. Tra l'altro, secondo quanto appreso da uno studio scientifico effettuato dai ricercatori della Kyoto Prefectural University of Medicine di Kyoto, è risultato che camminare a passo svelto per due chilometri (per passo svelto si intente un passo leggermente più vivace rispetto al solito), dopo aver assunto un pasto ricco di grassi, può aiutare ad abbassare il livello di trigliceridi nel sangue, e lo stesso risultato si otterrebbe anche praticando una leggera attività fisica.

Non solo, perché i ricercatori della George Washington University School of Public Health and Health Services (SPHHS) hanno scoperto che camminare dopo pranzo e cena anche per soli 15 minuti allontana il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2. Meglio passeggiare dopo pranzo o dopo cena? Il momento migliore è dopo cena perché l'aumento della glicemia che si verifica dopo il pasto serale è il più rilevante della giornata, e spesso dura tutta la notte fino al primo mattino.

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Questo articolo ha 1 commento:

  • Miriam ha scritto, 16-08-2017 10:16

    Il mio problema è che soffro di reflusso gastrico e la notte digerisco dopo 10 ore e devo dormire su un divano seduta a causa che mi torna su il reflusso. C'è qualcuno che mi può aiutare? Grazie