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Obesità negli adulti: come combatterla?

Dolci Dopo gli Stati Uniti, le problematiche derivanti dall'obesità negli adulti iniziano a farsi strada anche in Italia: secondo gli esperti il 33% della popolazione italiana è in sovrappeso (3 adulti su 10) e circa il 10% è obeso (1 adulto su 10), un eccesso ponderale che in Italia colpisce quindi 4 adulti su 10 e questi dati sono in aumento; le cause sono generalmente riconducibili e due fattori, quelli genetici per il 50% e quelli ambientali per il restante 50%.

Sale quindi la preoccupazione per questa tendenza in aumento, dovuta non solo ad una cattiva alimentazione, troppo ricca di grassi e carboidrati, ma anche al consumo eccessivo di dolci e bibite gassate, abitudini che, a lungo andare, portano all'insorgenza di sovrappeso ed obesità.

L'obesità è associata a una forte riduzione dell'aspettativa di vita e ad un incremento delle malattie, di conseguenza, negli ultimi anni, così come in America, anche in Italia è aumentata la prevenzione all'obesità che, da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS, o World Health Organization, WHO in inglese), è stata identificata come epidemia globale (globesità).

Strumenti per la diagnosi

Per la diagnosi dello stato di sovrappeso od obesità basta effettuare un controllo clinico che si basa sulla valutazione e su alcuni parametri personali: circonferenza vita e Indice di Massa Corporea (abbreviato IMC oppure BMI, dall'inglese Body Mass Index). L'indice BMI identifica tre possibili stati fisici:

Normopeso: in un soggetto normopeso l'indice BMI avrà un valore tra 18,5 e 25;
Sottopeso: nei casi in cui l'indice BMI dovesse essere inferiore si parla di soggetto sottopeso;
Sovrappeso/obeso: nei casi in cui l'indice BMI dovesse essere superiore si parla di soggetto sovrappeso e ci sono tre tipologie di obesità:
- 1° grado con BMI tra 30 e 34,9
- 2° grado con BMI tra 35 e 39,9
- 3° grado con BMI superiore a 40.

Bisogna considerare che nella maggior parte dei casi la causa principale di sovrappeso è rappresentata da uno squilibrio fra energia introdotta ed energia consumata. Quindi, la maggior parte delle persone non fa altro che accumulare tessuto adiposo in eccesso, dovuto ad un equilibrio sbilanciato verso un maggior numero di calorie assunte a causa di una grande disponibilità di alimenti dal valore energetico elevato.

Consigli per il trattamento del sovrappeso

Dieta Insieme ad un nutrizionista possono essere avviate della terapie dietetiche che permettano alla persona di avvicinarsi al peso forma ideale. Per i soggetti obesi di 3° grado è impossibile raggiungere grandi risultati in tempi rapidi e, per avere un buon successo, si dovrà optare per una diminuzione di peso graduale nel tempo.

Il consiglio, valido quasi per tutti, è quello di consumare tre pasti al giorno con uno o due spuntini, uno al mattino e uno al pomeriggio; al di fuori di questi pasti è vietato mangiare ulteriormente ed è anche sbagliato saltare i pasti, come talvolta erroneamente viene fatto pensando di poter dimagrire prima.

Durante la dieta si deve evitare (o comunque fortemente limitare) l'acquisto e il consumo di cibi ipercalorici e poco sazianti, meglio optare per porzioni di verdura cruda già pulita, da tenere in frigo e da consumare quando la fame nervosa prende il sopravvento. Evitando di acquistare tali prodotti, eviterete anche di cedere alle tentazioni, soprattutto se proprio non riuscite a resistere.

Se possibile, evitare di comprare piatti già pronti e cibi precotti, che hanno solitamente un alto contenuto di grassi: con questi cibi il rischio di aumentare di peso diventa elevato. E' fondamentale mangiare cibi sani, sotto il controllo di uno specialista.

Vista la dose del pasto ridotta, si consiglia di servire il pasto in piatti piccoli: in questo modo valorizzerete le quantità senza esagerare. Inoltre è molto importante mangiare lentamente: masticando più a lungo e appoggiando le posata sul piatto ad ogni boccone, non solo potrete gustare meglio la pietanza, ma vi sazierete molto prima.

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