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Sindrome del Colon Irritabile

La Sindrome del colon irritabile, chiamata anche Intestino irritabile o Colite, è un disturbo che colpisce circa il 20% delle donne, ma in misura ridotta compisce anche uomini bambini. La Sindrome del colon irritabile è una patologia cronica, ma che può avere periodi di assenza di sintomi.

Dieta 25 Cosa porta l'insorgenza della Sindrome del colon irritabile? In primo luogo lo stress, l'ansia e un'emotività accentuata, ma anche le intolleranze alimenti e le abitudini alimentari errate. Esiste anche una predisposizione genetica, infatti è stato rilevato con alcune ricerche che i parenti di una persona che soffre di Sindrome del colon irritabile sono più soggetti a manifestare questa sindrome a loro volta, rispetto al resto della popolazione.

Come riconoscere la Sindrome del colon irritabile

La Sindrome del colon irritabile viene diagnosticata sulla presenza di alcuni sintomi, una volta che è stata scartata, tramite analisi, la possibilità che si tratti di altre patologie, e dal loro peggioramento nei momenti di stress. Alcuni sintomi della colite sono:

- dolore più o meno leggero al fianco destro, basso addome;
- fasi alternate di stipsi, diarrea ed evacuazione regolare;
- candida ricorrente e infezioni intestinali;
- alitosi;
- mal di testa;
- stanchezza cronica;
- sovrappeso e grasso addominale;
- gonfiore addominale;
- aerofagia (tendenza ad ingoiare l'aria, che così va nello stomaco);
- meteorismo (produzione eccessiva di gas che provocano spasmo e distensione dell'addome);
- borborigmi (rumori prodotti durante l'attività gastrica ed intestinale);
- nausea;
- difficoltà di concentrazione.

Per aiutare l'intestino e riequilibrare la flora intestinale, in casi di Sindrome del colon irritabile si possono assumere anche dei fermenti lattici, tra cui ricordiamo:

- Lactobacillus acidophilus;
- Lactobacillus bulgaricus;
- Streptococcus thermophilus;
- Bifidobacterium bifidum;
- Saccharomyces boulardii;
- Bacillus clausii.

Cosa mangiare e cosa evitare

Dieta 46 Chi soffre di Sindrome del colon irritabile deve evitare di fare pasti troppo abbondanti e ricchi di grassi, limitando quindi anche la carne, i formaggi grassi, salumi. Meglio dare preferenza a latticini più magri, come ricotta e yogurt. Meglio anche optare per la cottura al vapore dei cibi, oppure lessarli o cuocerli al forno o in padella con pochi grassi. Meglio evitare anche lo zucchero e gli alcolici.

In fase acuta di diarrea meglio non mangiare cereali integrali, è preferibile scegliere cereali raffinati e farine raffinate, entrambi poveri di fibre; in questa fase è anche consigliabile mangiare patate lessate o cotte al vapore. Tra la frutta si possono prediligere le mele cotte, mentre p meglio escludere dalla dieta i kiwi, le prugne l'ananas e l'anguria, che hanno un potere lassativo. In fase di diarrea acuta è meglio evitare i legumi, che invece possono essere consumati nei periodi di stitichezza.

Viceversa, in fase di stitichezza è consigliabile scegliere cereali integrali, ricchi di fibre. Si possono consumare anche i legumi.

Contro i gonfiori addominali è consigliato mangiare riso e pasta integrale, pesce (meglio il salmone e il pesce azzurro) sulla griglia, in padella senza troppi condimenti, oppure al vapore, conditi con poco olio.

Contro la stitichezza si consiglia di mangiare verdure cotte. Tra le verdure si consigliano broccoletti, cetrioli e lattuga; da evitare le melanzane.

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